3 novembre 2015

LINFODRENAGGIO : quando utilizzarlo

Questa tecnica di massaggio è stata scoperta da Emil Vodder nella prima metà del Novecento. Ha innumerevoli applicazioni sia in campo estetico  che in campo medico.

Alla base di questo trattamento c’è il principio del pompaggio e messa in movimento della linfa. Questa infatti è una parte estremamente importante del nostro organismo e svolge innumerevoli funzioni. La linfa è un liquido incolore e trasparente che ha la funzione di trasporto e purificazione dalle tossine. Nel sistema linfatico ritroviamo la sede del nostro sistema immunitario, all’interno dei linfonodi, dei veri e propri filtri biologici, in grado di bloccare e distruggere eventuali germi e scorie dell’organismo.

Questo trattamento ,quindi, attraverso manovre lente, ritmiche e ripetute ,riesce ad attivare eventuali stasi di questo sistema, con l’apporto così di nuova linfa e un conseguente miglioramento generale dell’organismo. La manualità è leggera, proprio perché la linfa scorre in superficie e quindi non necessita di una forte pressione.

L’inizio del trattamento è sempre la così detta “apertura”, che si effettua in stazioni ben distinte del collo e viso. Queste prime manovre hanno il compito di liberare la zona in cui il dotto toracico si immette nella vena succlavia, cioè dove converge l’intero sistema linfatico. Il concetto alla base è sempre quello di liberare la zona precedente per poi drenare quella successiva. In quest’ottica ad esempio per drenare una caviglia procederemo con collo, coscia, ginocchia, polpaccio e infine caviglia.

Utilissimo in tutti i casi di edemi, versamenti e gonfiori, aiuta anche a potenziare le difese immunitarie, ha un notevole effetto cicatrizzante in caso di piaghe o ulcere, stimola il microcircolo e, grazie alle sue manovre lente e ritmate, stimola il rilassamento.

Ha delle controindicazioni assolute: in caso di infezioni in fase acuta, tubercolosi e tumori maligni accertati o sospetti. Questo perché si lavora appunto sulla messa in movimento della linfa e del sistema immunitario e in queste circostanze sarebbe controproducente.

Dopo un primo trattamento è già possibile vedere dei risultati che affinché siano duraturi necessitano di un ciclo di sedute e di una correzione a livello di stile di vita, come ad esempio l’alimentazione, l’attività sportiva e l’apporto di liquidi.

 

” Il Drenaggio Manuale della linfa – sostiene il Dr. Vodder – riveste un’importanza primaria per l’acquisizione di un buono stato generale di salute, per la sua azione benefica sui tessuti e per la possibilità che esso offre di utilizzare completamente i valori e le sostanze vitali: linfa nuova significa vita nuova “.