23 aprile 2014

massaggio tibetano

 

 

 

Nella Medicina Tibetana, il Ku Nye (ku: cospargere, nye: manipolare), è uno dei principali “trattamenti esterni” ; questo antichissimo massaggio che si pratica in Tibet da 4000 anni serve   a ristabilire un perfetto equilibrio fra mente e spirito.

Scopo del trattamento è infatti non soltanto quello di combattere lo squilibrio energetico ma soprattutto quello di rimettere in equilibrio fra loro i Tre Umori.

 

CORSO DI MASSAGGIO TIBETANO 

DOMENICA  4   MAGGIO

 ORE 9-18 

 

 

La medicina Tibetana ci spiega che il massaggio è molto importante a tal fine poiché rafforza il delicato collegamento che esiste tra corpo e mente che, se alterato, può contribuire a provocare l’insorgenza della malattia; questo collegamento – da immaginarsi come energia, ovvero come forza dinamica – prende origine dai Cinque Elementi fondamentali ( Spazio, Aria, Fuoco, Acqua e Terra) nel momento in cui essi interagiscono in maniera armonica fra loro.

 

I 5 elementi, a loro volta, producono i 3 umori, da intendersi come energie fisiologiche, come qualità: Vento (qualità neutra), Bile (qualità calda) e Flemma (qualità fredda).

 

Questi Tre Umori presiedono a tutte le funzioni vitali dell’organismo. Essendo tutti questi fattori in relazione di interdipendenza, nel momento in cui il terapeuta agisce su uno solo di essi, in realtà l’effetto della manovra adoperata nel massaggio agisce anche sugli altri elementi, sugli umori, sulla componente fisica, nonché su quella psichica.

Quest’antichissima tecnica terapeutica manuale è molto popolare in Tibet ma anche qui in Occidente, dove la vita è certamente più frenetica, è stata accolta e impiegata con successo nel trattamento dei problemi di origine psicologica, in quelli fisici legati al cambio stagionale e all’accumulo di tossine e liquidi, in persone che soffrono di insonnia o che sono prigioniere di stati ansioso-depressivi.

 

4 aprile 2014

MASSAGGIO INDONESIANO ANTISTRESS

 

25  APRILE 

CORSO DI MASSAGGIO INDONESIANO ANTISTRESS

 

 

Le  origini del massaggio indonesiano sono  antichissime e risalgono al  I secolo a.C.

L’unico metodo per tramandare il massaggio Sea Malay è stata, ed è ancora oggi, la pratica associata alla trasmissione orale.

L’indonesia non ha avuto rapporti con la cultura occidentale fino agli inizi del 1500, per questa ragione la tradizione del massaggio è stata preservata con attenzione e cura.

Il Sea Malay era anticamente chiamato “Il massaggio delle Regine” perchè, secondo la leggenda, veniva riservato alle principesse non prescelte dal sovrano per la notte.

Il massaggio indonesiano, al pari di altre tecniche tradizionali dell’Estremo Oriente, agisce sull’unità triadica corpo-mente-spirito. Attraverso il corpo è possibile equilibrare tutto l’individuo: la sua mente, la sua anima, il suo io.

La metodica del massaggio Sea Malay fu resa nota da un terapista della riabilitazione che la utilizzò, a partire dagli anni ’50, nell’ambito di un progetto di collaborazione con lo psichiatra Foster, con pazienti affetti da sindrome ansioso-depressiva.

Tale massaggio è caratterizzato da manualità che ripropongono forme geometriche elementari dell’universo (cerchi, quadrati, triangoli); tali forme sono indicate in una precisa sequenza in quanto rappresentano una comunicazione chiara e strutturata all’inconscio.

Gran parte dei passaggi e rituali prestano attenzione particolare ai tre chakra che entrano in gioco nelle dinamiche del rapporto interpersonale ed affettivo: swadistana chakra (la sensualità), anahata chakra ( l’amore incondizionato), sahasrara chakra (l’amore spirituale che si apre all’intero universo).

 

Il massaggio indonesiano si presenta come un massaggio rituale, in cui la numerologia ha grande importanza: sotto questo profilo le manualità del Sea Malay si muovono attorno a ripetizioni numeriche del numero 3 di derivazione taoista.