23 novembre 2013

MASSAGGIO INDONESIANO ANTISTRESS

MASSAGIO INDONESIANO

 

SABATO  7   DICEMBRE
 ore 9- 18
 
 corso di massaggio indonesiano antistress

Quando parliamo di massaggio indonesiano facciamo riferimento ad una tradizione orientale di tecniche massoterapiche di antichissima origine diffuse nei territori che si affacciano sul mare Malese, e più esattamente nella parte settentrionale dell’isola di Sumatra, in Indonesia, nella città di Medan.

Il massaggio indonesiano, See Malay Massage (il Massaggio del Mare Malese), è noto anche col nome di Massaggio delle regine; leggenda narra che venisse riservato alle principesse che non erano state scelte dal sovrano per trascorrere con lui la notte.

Questa antica pratica, che trovò il suo sviluppo dal I secolo a.C. al XIV d.C.,  condivide con altre tradizioni, quali  ad esempio quella del massaggio thailandese, l’assenza di una vera e propria sistematizzazione e la trasmissione orale da praticante a praticante.

Dallo studio condotto su quest’antica pratica massoterapica risulta un massaggio molto complesso (pare che quello dedicato alle donne differisse da quello per gli uomini e viceversa) che venne riorganizzato da un fisioterapista di origini italiane, Athos Nardi, il quale – in collaborazione con lo psichiatra neozelandese Carl Foster – a partire dagli anni Cinquanta sperimentò il See Malay su pazienti affetti da sindrome ansioso-depressiva con risultati più che incoraggianti.

Per il massaggio indonesiano, infatti, la finalità principale è proprio quella di superare la dicotomia tutta occidentale tra spirito e corpo; facendo riferimento agli stessi principi della Medicina Tradizionale Cinese è in grado di riportare l’individuo, nella sua unità triadica di corpo-mente-spirito, all’equilibrio.

Che si parli di qi, (in Cina) di ki (in Giappone) o di prana (in India) si fa comunque riferimento a quell’energia che inabita tutte le cose, vive o inanimate, e che nelle tecniche di massaggio orientali ed estremo orientali è di primaria importanza.

Anche il See Malay agisce tenendo conto dell’energia che scorre all’interno dei meridiani presenti nel corpo e aiuta colui che lo riceve a sentirsi parte dell’universo circostante e a intrattenere  con esso una relazione armonica.

Questa tecnica di massaggio richiede, come per tutte del resto, una particolare attenzione da parte dell’operatore nei confronti di chi sta ricevendo; da’ la possibilità di esercitare e affinare sempre più il senso del tatto, qui di grande importanza per l’individuazione di zone particolarmente interessate da squilibrio energetico che si manifestano  con durezze, sensazione di pieno o di vuoto, rigidità.

E’ un massaggio molto avvolgente che crea da subito un rapporto di empatia tra ricevente e operatore il quale imparerà ad ascoltare non solo il corpo di chi gli si è affidato ma anche il proprio riconoscendone le potenzialità.

Quest’antica tecnica di massaggio, abbinata all’uso di specifici oli ed essenze naturali, è in grado di migliorare la circolazione sanguigna e linfatica e generare un profondo stato di benessere psicofisico grazie anche al suo alto potere decontratturante e rilassante.

 

 

14 novembre 2013

Massaggio ayurvedico: benessere della vita

Ayurveda: la scienza della vita.

Massaggio ayurvedico: benessere della vita

Inizio Corso Base

 Domenica 24  Novembre  


Quando si parla delle origini dell’ayurveda, storia e mito sono inseparabili.

La leggenda narra che i principi eterni dell’ayurveda vennero formulati da Brahma, il creatore, e trasmessi agli altri dei.

Molte migliaia di anni fa alcuni Rishi (saggi, veggenti), impietositi dalle sofferenze e dalle malattie degli uomini, si

ritirarono sui monti dell’Himalaia in profonda meditazione e supplicarono gli dei affinché rivelassero loro

quei principi eterni.

Fu così che i Rishi appresero l’ayurveda e la tradussero in linguaggio. Da allora alcuni esseri umani hanno avuto il compito di preservare e trasmettere questa saggezza.

Le prime testimonianze scritte dell’ ayurveda si trovano nel quarto libro dei Veda risalente al 2000 a.c.

In seguito, circa nel 1000 a.c.,  vennero scritti due veri e propri manuali di questa scienza medica

(ricordiamoci che la medicina ayurvedica è riconosciuta dall Organizzazione Mondiale della Sanità):

il Charaka Samhita, che tratta di anatomia,fisiologia, eziologia, prevenzione e terapia,

e il Sushruta Samhita, un testo di chirurgia.

 

La sapienza millenaria dell’ayurveda (il termine ayurveda è composto da due parole “ayu” e “veda”

che in sanscrito significano rispettivamente vita e conoscenza, quindi scienza della vita) ricerca per l’uomo il

benessere psicofisico, la prevenzione di tutti i disturbi, una disciplina di vita

Non ha come scopo principale la “cura” in sé, ma piuttosto il riequilibrio delle energie che interagiscono nel delicato sistema corpo-mente-spirito.

( a cura di Loretta Ricci )