27 febbraio 2013

LINFODRENAGGIO

MASSAGGIO LINFODRENANTE

 

Il massaggio linfodrenante  o metodo Vodder -  noto anche come linfodrenaggio o drenaggio linfatico manuale  – deve il suo sviluppo al medico danese Emil Vodder che negli anni Trenta del Novecento mise a punto questo metodo partendo dall’osservazione di alcuni suoi pazienti le cui vie respiratorie rimanevano cronicamente infette con conseguente ingrossamento dei linfonodi presenti nel collo.

Vodder osservò che i linfonodi, offrendo un luogo di ristagno della linfa, ovvero di diverse sostanze di scarto del metabolismo compresa l’acqua, non facevano altro che mantenere l’intero organismo in uno stato di intossicazione generale.

In conseguenza di ciò sperimentò una tecnica di massaggio mirata proprio ai linfonodi e alle zone ad essi limitrofe sulla superficie del corpo per drenarne la linfa  ed evitarne così il ristagno.

L’efficace drenaggio dei liquidi corporei trova applicazione sia in campo medico che estetico dove i tanto diffusi problemi di inestetismi cutanei generati dalla cellulite trovano, grazie a questo massaggio, grande giovamento.

Lo stesso vale per la sensazione di arti inferiori appesantiti e caviglie spesso rigide a causa del gonfiore dovuto all’accumulo dei liquidi; il drenaggio linfatico manuale non fa altro che spostare dallo spessore esistente tra la pelle e i muscoli, dove normalmente risiedono,tali liquidi per convogliarli verso i vasi linfatici attraverso i quali potranno poi essere smaltiti.

Questa tecnica ha poi un effetto calmante sull’intero sistema nervoso contribuendo così a creare uno stato di rilassamento globale. Svolge inoltre una funzione analgesica.

 

 

 

5 febbraio 2013

Febbraio , l ’angolo del benessere naturale …

 

“ Per la Candelora dall’ inverno siamo fora ”.

Così dice un antico proverbio, eppure, nel  secondo mese dell’anno picchia forte il freddo… e pure l’influenza!

Non a caso gli venne dato questo nome: febbraio, ovvero, il mese della febbre.

Cosa c’è di meglio allora del caro vecchio rimedio della nonna per combattere un brutto raffreddamento se non una bella tazza di latte caldo con miele?

Eh sì, care  api, che prezioso regalo ci avete fatto; il miele, per chi non lo sapesse, non è solo un ottimo dolcificante, sempre preferibile rispetto allo zucchero raffinato, ma è anche un vero e proprio alimento dalle proprietà ricostituenti, in grado di rafforzare le difese immunitarie grazie alla presenza di enzimi che aiutano la flora batterica intestinale, prezioso alleato in caso di stipsi essendo un lassativo dall’effetto delicato.

È un alimento vivo, e proprio per sfruttane al meglio tutte le proprietà non andrebbe mai sciolto in un liquido bollente ma caldo o tiepido.

Se non è possibile bere latte, si può sempre optare per una bevanda a base di riso, meglio ancora una bella tazza di decotto di ortica per liberare i bronchi dal muco.

Ma il miele non si presta solo per uso interno, si rivela intatti un ottimo alleato anche per la salute e la bellezza della pelle.

In caso di cute arrossata dal vento e screpolata, invece del solito latte detergente se ne può creare uno completamente naturale semplicemente miscelando ad una tazzina di latte tiepido un cucchiaino di miele da stendere sul viso con cotone idrofilo  e da lasciare agire sulla pelle qualche minuto prima di risciacquare.

In caso di pelle particolarmente irritata, per levare il nostro latte di pulizia possiamo usare acqua di Hamamelis al posto della semplice acqua di rubinetto che tende a seccare un po’ di più l’epidermide.

Anche per le mani screpolate dal freddo è possibile preparare un semplice impacco usando un cucchiaio di farina di grano, uno di miele e uno di polpa di mela schiacciata; si mischia bene il tutto fino ad ottenere una cremina omogenea (se si desidera l’impacco un po’ più liquido si può aggiungere qualche goccia di latte) che si spalmerà sulle mani avendo cura di infilare subito dopo un paio di guanti di plastica, anche il tipo più sottile, e che si lascerà agire tutta la notte.

All’indomani, dopo esservi sciacquati le mani, scoprirete come la pelle sia tornata morbida, liscia ed elastica, provare per credere!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 febbraio 2013

Antistress Office Massage

MASSAGGIO DECONTRATTURANTE OFFICE MASSAGE

L’AOM, Antistress Office Massage, come rivelato dal suo nome inglese, è una tecnica di massaggio che venne rielaborata negli Stati Uniti una trentina di anni fa.

 

La sua scoperta si deve al massoterapista David Palmer che ne individuò l’origine in un’antica tecnica di massaggio giapponese per la quale venivano scelte persone non vedenti, a motivo della loro estrema sensibilità.

Questo riadattamento creato da Palmer appositamente per i dipendenti delle grosse aziende di mercato statunitensi ha permesso di unire in un’unica breve seduta, che normalmente è di 15 minuti ma che può arrivare fino ad un massimo di 30, l’efficacia delle manipolazioni del Massaggio Tradizionale Cinese sui meridiani energetici del corpo, con spazio e tempo molto ridotti come quelli a disposizione in un ufficio.

Dagli anni Ottanta, infatti, inizia a profilarsi all’orizzonte dei dirigenti delle grandi aziende multinazionali l’incubo del dipendente stressato che porta con sé un calo di rendimento durante il turno di lavoro, bassi livelli di concentrazione, malumore e scarsa attitudine a collaborare e a fare squadra.

Ecco allora la necessità di ricreare e mantenere sul posto di lavoro un clima disteso e che sia il meno stressante possibile per tutti i dipendenti e garantirsi così il massimo del successo.
Una semplice seduta, se pur così breve, si rivela indispensabile per sciogliere contratture e tensioni muscolari al collo, alla nuca, alle spalle, alle braccia, alle mani, alla schiena, insomma, a tutte quelle parti del corpo che maggiormente vengono sollecitate durante il lavoro con il pc e da una postura solitamente scorretta.

Il massaggio viene effettuato all’interno dell’azienda, possibilmente in una zona che offra la possibilità di rilassarsi; il paziente non deve spogliarsi e può rimanere comodamente seduto su una speciale sedia ergonomica che aiuterà sia il ricevente ad entrare in uno stato di benessere sia l’operatore al quale faciliterà il compito di eseguire le varie manipolazioni nelle zone da trattare.

Questa tecnica di massaggio combatte lo stress riducendo anche la sensazione di stanchezza, e grazie alla sua azione decontratturante scioglie le tensioni facilitando in questo modo anche la circolazione sanguigna, aspetto non di secondaria importanza per coloro che si trovano seduti ad una scrivania per molte oro al giorno.